Calabria: seicento sacchi a pelo per la tendopoli di San Ferdinando

Rosarno – La tendopoli di migranti a cavallo tra il territorio di San Ferdinando e Rosarno è ormai da anni una triste realtà. E il freddo e la neve di questi giorni ne aggravano la situazione. Sono diverse le persone che, come “novelli buon samaritani”, si accostano agli ospiti per donare loro coperte, giubbotti e quanto possa servire per ripararsi dal gelo.

L’unità di crisi creata dalla Prefettura di Reggio Calabria, in collaborazione con il parroco del Bosco di Rosarno, don Roberto Meduri, don Pino Demasi e Bartolo Mercuri per l’associazione “Il Cenacolo” strettamente in contatto con il vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina- Palmi, Francesco Milito, ha già consegnato oltre seicento sacchi a pelo capaci di resistere fino a 20 gradi sotto zero.

«La Chiesa locale rimane disponibile per qualsiasi tipo di aiuto – afferma Milito – e ringrazio la Prefettura e le parrocchie per la tempestiva risposta ai bisogni di chi in questo momento si trova in grave difficoltà per via del freddo. Ciò è segno che la collaborazione rende tutto possibile».

E il brusco calo delle temperature, al momento, non sembra cedere.

Nella tendopoli attualmente vivono circa duemila persone, più altri 400 migranti trovano riparo in un’ex fabbrica adiacente. Anche nelle campagne tra Rosarno e Rizziconi si contano oltre quattrocento persone, che vivono in alloggi di fortuna.

Il sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi conferma i numeri dell’emergenza. «Gestire una situazione del genere, col freddo, è davvero difficile – ammette – Le condizioni igienico-sanitarie sono insopportabili e l’anarchia creatasi in quel che è un vero e proprio villaggio è insostenibile. Il tavolo aperto con la Prefettura ha dato avvio alle procedure per il nuovo campo tende costituito da una vigilanza interna ed esterna». (Rosario Rosarno)