Rimini – La Porta dei Migranti riproduce la Porta di Lampedusa: simboleggia l’apertura verso tutti coloro che cercano pace, dignità, speranza. Inizia così, in maniera fortemente simbolica, il percorso «Presepi dal Mondo», la mostra organizzata per il 14° anno dalla Caritas e dalla Migrantes della diocesi di Rimini al Palazzo del Podestà (fino al 6 gennaio).
Un “viaggio” attraverso le Natività di ogni continente: oltre 350 quelle esposte, alle quali si aggiungono altre opere contemporanee, tutte legate al tema tratto dall’enciclica di papa Francesco, Laudato si’.
Ci sono presepi che raccontano i laboratori nei quali viene data un’opportunità di lavoro e di vita ai ragazzi di strada in Zambia o alle ragazze di una missione in Etiopia, in Romania, in Cambogia. In quello Colombiano sono assenti le pecore: i contadini, infatti, non vendono più lana a causa della scelta delle multinazionali di utilizzare altri materiali. Altri presepi raccontano le storie del Perù, dell’Ucraina, delle Filippine, del Camerun, della Cina e dell’Ecuador, del popolo Sinti e dell’Albania. Una trentina di essi sono state realizzate sul posto da altrettanti gruppi di immigrati del riminese. (P.Gui. – Avvenire)



