Città del Vaticano – “Tutti i temi legati alla migrazione rappresentano una sfida per la Chiesa, la fede, il cristianesimo, per la stessa persona umana. Se noi parliamo tanto della dignità delle persone, allora diventa compito della Chiesa di fare in modo che questa dignità possa essere rispettata in tutte le situazioni e condizioni. Il desiderio della Chiesa è che tutti gli uomini possano rimanere in pace nei propri luoghi di origine, per crescere con dignità e come creature di Dio fatte a sua immagine”. A dirlo il card. Peter Appiah Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale in una intervista alla Radio Vaticana in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebra oggi. Per il porporato quando, per un qualunque motivo, la migrazione diventa un fenomeno sperimentato anche dai bambini, “ci troviamo di fronte a una situazione molto grave. Questi bambini sono tanto più fragili, in quanto sono estremamente vulnerabili. Noi parliamo della vulnerabilità degli adulti in viaggio, costretti a fuggire, ma quando si tratta di bambini – che oltretutto hanno poca resistenza e poca capacità di difesa – la questione diventa ancora più seria e richiede l’assistenza e una presa di coscienza da parte tutti noi”.



