Calabria: conclusa la II edizione del “Piccolo Festival delle Spartenze”

Paludi – Positivo il bilancio della seconda edizione del Festival delle Spartenze, l’iniziativa culturale sul tema “migrazioni e cultura” ideata e organizzata a Paludi (Cs) dall’associazione Assud, sotto la direzione di Giuseppe Sommario. Il tema è stato sviluppato attraverso momenti di condivisione (da cui il termine “spartenze” nel senso di “spartire”) di antiche tradizioni, come la ri-accensione dei forni rionali, o ancora attraverso momenti culturali di teatro e musica con protagonisti: nel primo caso, Antonio Damasco, drammaturgo e regista, direttore della Rete di Cultura Popolare italiana, nello spettacolo “Juve – Napoli 3-1”;  nel secondo caso, il musicista Nando Brusco nel concerto coinvolgente e vibrante “Tamburo è Voce. Battiti di un cantastorie”.

Ci sono stati artisti che hanno interpretato il senso delle spartenze riannodando “fili” per ricostruire le origini, come Elena Nonnis e le sue opere uniche fatte di retro-ritratti e installazioni di disegni cuciti con filo nero. Il maestro Roberto Giglio di Badolato ha invece coinvolto i bambini in un vivacissimo laboratorio di colori, con i quali hanno ridisegnato simbolicamente la Paludi del futuro. Infine, Giovanna Del Sarto ha utilizzato le fotografie scattate con la Polaroid come arte per documentare e raccontare storie di migranti, regalando un ricordo di felicità vissuta.

“La realizzazione del Festival ­ – spiega il direttore Sommario – è stata possibile grazie ai tanti cittadini di Paludi che hanno partecipato attivamente e a vario titolo all’organizzazione, e grazie alle istituzioni patrocinanti, a partire dal parroco don Vincenzo Tassone, che ha messo a disposizione del festival spazi e chiese”.

“Una delle esperienze delle quali abbiamo avuto immediato riscontro positivo – aggiunge Sommario – è stata la Scuola del Viaggio presente con lo scrittore Andrea Bocconi. I racconti e le storie di Paludi tracciate da chi è arrivato in paese per la prima volta con l’occhio attento e critico dello scrittore – parlo di persone provenienti dai posti più disparati d’Italia (Napoli, Arezzo, Milano e così via) che sono venute per frequentare la scuola di viaggio appunto – sono per noi valore inestimabile, anche in termini di promozione del territorio”.

Prosegue Sommario: “Il Festival delle Spartenze è stato anche momento di riflessione politico – istituzionale, importante generatore di idee. Grazie alle esperienze raccontate da calabresi emigranti: Natale Serpa, Presidente Ass. Paludese la IV Sibari di Singen in Germania; Anthony Reale, imprenditore italo-canadese che dopo un’assenza di 30 anni è tornato in Calabria 8 anni fa ed ha deciso di rimanervi per produrre vino calabrese. Grazie alla collaborazione con la CIDIS ONLUS, che ha incoraggiato le due famiglie nigeriane beneficiarie del progetto SPRAR a Paludi a preparare un piatto tipico e ad offrire la testimonianza di vita attraverso le parole di Olayemi. Grazie all’esempio di calabresi meritevoli come Carmine Lupia ch’è ritornato in Calabria ed ha messo ha frutto la sua esperienza fuori regione: oggi dirige la Riserva Naturale di Valli Cupe, considerata un’eccellenza a livello ambientale e turistico che attira turisti da ogni parte del mondo”.