Belluno – «Don Francesco, un fratello, un amico, un padre spirituale per tutti». Così il Vescovo di Belluno-Feltre Renato Marangoni ricorda il parroco di Belluno-Cavarzano e di tutto l’Oltrardo don Francesco Soccol, morto per un malore ieri nel comune di Auronzo quando, con un altro sacerdote e un laico consacrato del Movimento dei Focolari, stava vivendo una giornata di ricreazione in montagna. «Era un uomo di incontro – prosegue il Vescovo –non c’è persona venuta in contatto con lui che non ne abbia percepito l’accoglienza, nello stile della pastorale che ci sta consegnando papa Francesco».
Don Marangoni, ricorda l’Associazione Bellunesi nel Mondo, era il parroco della chiesetta di San Liberale, “luogo sacro degli emigranti bellunesi». Poco più di un anno fa aveva concelebrato, assieme a don Giacomo Mazzorana, la Santa Messa per l’intitolazione della chiesetta di San Liberale agli emigranti della provincia di Belluno. Erano presenti tutte le Famiglie ex emigranti, diverse Famiglie dall’estero e un gruppo di oriundi bellunesi provenienti dal Brasile.
«Ricordo che nel mese di aprile di quest’anno – dice il presidente dell’Associazione Oscar De Bona – avevamo consegnato a don Francesco, in occasione del Direttivo, un assegno di tremila euro a favore del restauro della chiesetta di San Liberale. Siamo ancora increduli per la sua improvvisa scomparsa». Parole di cordoglio giungono anche da Patrizio De Martin, presidente della Famiglia Ex emigranti “Piave” e dal direttore dell’Associazione Marco Crepaz: «Era un piacere parlare con don Francesco, sempre disponibile al dialogo. Anche per la raccolta fondi per San Liberale avevamo trovato un punto di riferimento».
«Lo ricorderemo martedì prossimo, alle ore 18.00, in occasione della commemorazione di Marcinelle – il messaggio di De Bona – siamo vicini alla sua famiglia e al fratello don Giorgio, direttore del Centro Caritas di Belluno». (R. Iaria)



