Lanciano – Papa Giovanni Paolo II il 4 maggio del 1997 proclamava beato Zeffirino Jimenez Malla, primo beato di origine rom della storia della Chiesa. Molte in tutto il mondo le celebrazioni. A Lanciano (Ch) una celebrazione nella parrocchia di San Antonio e alcuni momenti commemorativi. All’iniziativa parteciperanno, tra gli altri, esponenti del mondo rom e del mondo religioso e don Mario Riboldi, da anni impegnato nella pastorale con i rom e sinti.
La vita di Zeffirino – ha detto Giovanni Paolo II durante la celebrazione della beatificazione -”dimostra che Cristo è presente nei diversi popoli e razze e che tutti sono chiamati alla santità, che si raggiunge osservando i suoi comandamenti e rimanendo nel suo amore El Pelé fu generoso e accogliente con i poveri, pur essendo lui stesso povero, onesto nella sua attività, fedele al suo popolo e alla sua razza ‘gitana’, dotato di un’intelligenza naturale straordinaria e del dono del consiglio. Fu soprattutto un uomo di profonde credenze religiose”. Zeffirino – ha poi aggiunto il Papa, oggi Santo, “seppe seminare concordia e solidarietà fra i suoi, mediando anche nei conflitti che a volte nascono fra ‘payos’ e zingari, dimostrando che la carità di Cristo non conosce limiti di razza e di cultura”.
Nato a Benavent de Lurida, in Spagna, morì ucciso durante la Guerra civile degli anni 1936-1939 che stravolse il paese e portò con sé una forte persecuzione religiosa. Egli osò difendere un sacerdote e manifestare pubblicamente la propria fede. La sua morte venne considerata un atto eroico e subito si diffuse la fama della sua santità. (R.I.)



