“Ero straniero: l’ umanità che fa bene”. Da ieri la raccolta firma

Roma – Ha preso avvio ieri, lunedì 1 maggio, la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare della campagna “Ero straniero: l’ umanità che fa bene”, per cambiare le politiche sull’ immigrazione superando la legge Bossi-Fini. Una data, quella della Festa del Lavoro, dal significato fortemente simbolico per l’ iniziativa “che punta a un nuovo modello di integrazione e inclusione dei migranti, come attori importanti nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese”. La campagna è promossa da Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cnca, A Buon Diritto, Radicali italiani, Cild, con il sostegno di numerose organizzazioni impegnate sul fronte dell’ immigrazione, tra cui Caritas Italiana, Fondazione Migrantes e Sant’ Egidio, e il supporto di un’ ampia rete che conta già 100 sindaci. La raccolta firme si è aperta a Roma, dove i promotori hanno allestito i banchetti nei pressi del concerto di piazza San Giovanni. La proposta prevede, in sintesi, l’ introduzione di canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’ inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’ effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’ abolizione del reato di clandestinità. Sono 50mila le firme di cittadini italiani da raccogliere in sei mesi per sottoporre la legge all’ attenzione del Parlamento.