Don Dalla Torre: ” la pastorale dello spettacolo viaggiante non si stacca da quella ordinaria”

Roma – “La Pastorale esercitata tra la gente dello Spettacolo Viaggiante non è una Pastorale che si stacca da quella ordinaria delle nostre Chiese particolari. Quando un Circo o un Luna Park sostano in un paese, il parroco del luogo è il loro parroco, e il Vescovo diocesano è il loro Vescovo”. Lo ha ribadito questa mattina don Mirko Dalla Torre, membro della Commissione per la pastorale dello spettacolo viaggiante della Fondazione Migrantes parlando agli oltre 50 operatori pastorali che partecipano al “Corso di formazione di pastorale migratoria” in corso a Roma e promosso dall’organismo pastorale della Cei per la mobilità umana.  Il sacerdote ha ricordato la figura dell’incaricato diocesano per la Pastorale dei fieranti e circensi: una figura “importantissima”, perché questi, nominato dal vescovo,  “anima l’accoglienza e l’attenzione pastorale verso gli esercenti dello Spettacolo Viaggiante”. Una figura importante anche nell’intera regione ecclesiastica. Da qui  l’auspicio che in Regione Ecclesiastica “ci sia un responsabile del settore pastorale per Circhi e per Luna Park, il quale, anima e coordina nella propria regione le attività degli Incaricati diocesani senza sostituirsi a loro”. Per la maggior parte di “noi stanziali”, la conoscenza di questo “strano” e “affascinante mondo si limita solamente al puro e breve divertimento”, ha detto il sacerdote, referente della diocesi di Vittorio Veneto e della Conferenza Episcopale del Triveneto per la pastorale dello spettacolo viaggiante. “Poco o nulla conosciamo invece della vita reale della gente del viaggio – ha detto don Dalla Torre –  vista spesso con sospetto e diffidenza, magari perché la loro abitazione è diversa dalla nostra e il loro modo di vivere richiama atavici pregiudizi sui nomadi, spesso etichettati dalla nostra società come zingari, considerati imbroglioni, truffatori e gente quindi da tenere alla larga. La Chiesa, invece – ha quindi aggiunto –  per la sua missione di portare la salvezza di Cristo Signore ad ogni uomo, guarda alla gente del Viaggio con stima e fiducia, annunciandole il Vangelo, perché anch’essa possa fare esperienza dell’amore di Dio, che è Padre di tutti, e sentirsi così amata”. Tra gli obiettivi pastorali don Dalla Torre ha richiamato il “far crescere e far vivere la Chiesa in questa realtà ‘mobile’”, formare “in particolare gli artisti ad essere loro stessi evangelizzatori dello loro gente”, e una “particolare attenzione” verso i giovani e le donne che vanno “aiutate e sostenute nella loro missione di fedeli custodi e trasmettitrici di valori e della tradizione cristiana”.