OIM: da gennaio diminuiti arrivi in Europa

Roma – Aumentano gli arrivi e, fortunatamente, calano i morti in mare. Dall’inizio dell’anno al 4 giugno scorso un totale di 71.418 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare e 1.650 persone sono morte mentre tentavano la traversata del Mediterraneo: secondo le ultime stime rese note a Ginevra dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni (OIM) circa l’85% degli arrivi è stato registrato in Italia (60.388) ed il resto in Grecia (7.443), Cipro e Spagna. Nello stesso periodo dell’anno scorso erano stati registrati 206.790 arrivi (di cui 156.782 in Grecia) e 2.512 decessi.

Che ci siano meno ingressi in Italia e, allo stesso tempo, più partenze lo conferma anche una ricerca su “Immigrazione e sindacato” realizzata dalla Fondazione Di Vittorio. Negli ultimi 5 anni le immigrazioni si sono ridotte del 27%, passando da 386mila del 2011 a 280mila del 2015. Le emigrazioni, invece, sono aumentate in modo significativo, passando da 82mila a 147mila. Il saldo migratorio netto con l’estero registra il valore più basso dal 2000.

«Insomma – sintetizza Fulvio Fammoni della Fondazione Di Vittorio – nessuna invasione, anzi un saldo migratorio in netto calo e una evidente inadeguatezza delle politiche di ingresso e di accoglienza».