Amburgo – In occasione del quinto appuntamento del 65° Anniversario di Fondazione della Missione Cattolica Italiana in Amburgo – “Anno di Pietra” – sabato scorso, 23 giugno, si è tenuta, alla presenza di un folto gruppo di italiani e tedeschi nel salone della Missione Cattolica, una serata di riflessione e dialogo su: “LʼEtica della Finanza”, con la presenza di mons. Alfred Xuereb, Segretario Generale del Dicastero Vaticano per lʼEconomia, il comm. Anton Andreas Rössner, Console Onorario di Amburgo e mons. Ansgar Thim, Vicario Generale dell diocesi di Amburgo. Alla serata hanno dato il loro Patrocinio il Consolato Generale Italiano in Hannover nella persona del Console Generale Flavio Rodilosso, il Comites nella persona del suo Presidente Giuseppe Scigliano e Palazzo Italia nei Balcani nella persona del suo Presidente Giovanni Baldantoni.
La presenza del “Segretario di due Papi” è stato motivo di grande onore e gioia per la Missione Cattolica Italiana di Amburgo nonché di grande rilevanza nell’avere un amico che ha presentato non solo quanto di interessante è stata ed è la propria presenza con due figure carismatiche come Benedetto XVI e Francesco, ma anche come sia importante la riflessione su la crisi economica, i cambiamenti climatici, le problematiche ambientali e sociali che insieme hanno, col tempo, spinto il mondo cattolico a riaffermare l’urgenza di restituire all’economia e ancor più alla finanza (sia pubblica che privata) quella funzione sociale naturale.
Domenica 25 poi alle ore 18.00, a conclusione delle due giornate, c’è stata la concelebrazione Eucaristica presieduta mons. Alfred Xuereb, al termine della quale lo stesso mons. Xuereb ha consegnato in nome e per conto del Santo Padre a don Pierluigi Vignola, “quale suo collaboratore come missionario nel Nord della Germania”, una medaglia del Santo Padre, ricordando che in questo ministero si è chiamati ad esprimere sempre più la maternità della Chiesa; ricordando che “essere Missionario è una responsabilità che viene affidata, perché ci si chiede di essere in prima persona testimoni della vicinanza di Dio e del suo modo di amare. Non il nostro modo, sempre limitato e a volte contraddittorio, ma il suo modo di amare, il suo modo di perdonare, che è appunto la misericordia”. (Mci Amburgo)



