Roma – Gli immigrati “non sono un fardello per l’Italia, predatori di risorse scarse” perché “se si guarda il rapporto tra ciò che versano in termini di contributi e ciò che incassano o fruiscono in termini di servizi il saldo è largamente positivo per il nostro Paese, neanche tenendo conto dei costi dell’accoglienza dei rifugiati”. Maurizio Ambrosini, docente di sociologia delle migrazioni all’Università degli Studi di Milano, da anni cita le cifre ricordate dal presidente dell’Inps Tito Boeri. “Gli immigrati sono vantaggiosi per il sistema a livello nazionale, per le casse dello Stato e per l’Inps”, conferma in un’intervista al Sir (www.agensir.it)



