Milano – Fare uscire i profughi dai centri di accoglienza, dando a 30.000 di loro abitazioni dignitose e qualche soldo per le necessità quotidiane. È questa la filosofia del nuovo progetto della Commissione Europea, annunciato ieri dal commissario agli aiuti umanitari Christo Stylianides, in visita ad Atene. Si chiama Estia (Sostegno di emergenza all’integrazione e alla sistemazione abitativa), forte di 209 milioni di euro. È la risposta dell’Ue alla situazione tuttora drammatica di decine di migliaia di profughi (in primo luogo siriani e iracheni) giunti soprattutto all’apice della crisi migratoria, nel 2015, e bloccati in Grecia dopo la chiusura della rotta balcanica. «Oggi – ha detto Stylianides – apriamo un nuovo capitolo nelle vite dei profughi in Grecia. Il nostro nuovo finanziamento è una svolta sul modo di distribuire aiuti per migliorare la vita delle persone. L’obiettivo di questi nuovi progetti è quello di far uscire i profughi da campi e centri d’accoglienza e garantire loro vite più normali». Concretamente, 93,5 milioni di euro saranno utilizzati insieme all’Alto commissariato Onu per i rifugiati, per un progetto di affitti su larga scala, reperendo 22.000 alloggi, che consentirà ai profughi una vista dignitosa e garantiranno ai proprietari introiti regolari. Altri 57,6 milioni di euro sono destinati, sempre insieme all’ACNUR, a organizzare una rete di sicurezza sociale con carte dedicate, che fornirà stanziamenti contanti ai profughi, per soddisfare le necessità primarie, giovando al tempo stesso all’economia locale. (G.M.D.R.)



