Mons. Mathieu Madega Lebouakehan: far presto a pacificare nord e sud del mondo

Bologna – “Nessuno scappa da un incendio per saltare in un vulcano. E’ un detto del mio paese, il Gabon, che racconta bene la situazione disastrosa da cui spesso i migranti fuggono”. Lo ha detto Mons. Mathieu Madega Lebouakehan, Presidente della Conferenza Episcopale del Gabon, in occasione di un breve passaggio a Bologna commentando il grande fenomeno migratorio in atto.

Martedì scorso il vescovo ha celebrato una Messa con la comunità africana francofona residente in diocesi presso la parrocchia di Sant’Antonio di Savena, sede della comunità. “Bisogna far presto – ha detto il vescovo africano – a pacificare nord e sud del mondo: solo con il dialogo e la cooperazione fra queste due regioni del mondo, potremo davvero evitare queste migrazioni tanto massicce”. “Per me è una gioia essere qui – ha detto ancora il presule – per confermare nella fede questi fratelli guidati dal mio amico, l’arcivescovo Matteo Zuppi”. Nato in un piccolo centro nel sud del Gabon 57 anni fa, Mons. Madega è stato ordinato sacerdote nel 1991. Ha ricevuto la consacrazione episcopale nel maggio del 2000 come ausiliare di Libreville, capitale del Gabon. “Trovo che questo sia un bel modo anche per rinsaldare la nostra amicizia ecclesiale – ha proseguito il vescovo – rendendo evidente la nostra unità con la Chiesa e nella Chiesa”. Vescovo di Mouila dal 2013 dopo aver guidato per dieci anni la diocesi di Port–Gentil, Mons. Madega è anche vice presidente del Simposio delle conferenze episcopali africane, l’organismo che riunisce i presidenti degli episcopati del Continente africano.  “Abbiamo un sud del mondo ricchissimo di materie prime, spesso sfruttate male, e un nord molto più avanzato di noi per quanto riguarda l’estrazione e la lavorazione delle medesime materie: se collaborassimo davvero – ha sottolineato il vescovo Madega – avremmo certamente un clima internazionale migliore, più giusto, e che disincentiverebbe il fenomeno migratorio”. La realtà del Gabon, soprattutto negli ultimi anni, sta raggiungendo una posizione di leadership nel continente sia dal punto di vista economico che sociale. Un punto di riferimento per altre Nazioni africane nella promozione di una convivenza pacifica ed equa. “Molti fratelli – ha aggiunto il vescovo – vengono sfruttati prima, durante e dopo aver raggiunto la meta del loro viaggio. Anche su questa particolare piaga dobbiamo rimanere vigili, anche continuando a pregare per loro”.

Evangelizzato nella prima metà dell’800 dal missionario francese e futuro vescovo Jean– Rémi Bessieux, Congregazione dello Spirito Santo, il Gabon conta oggi più di 750mila cattolici su una popolazione di quasi 1 milione e 500 mila abitanti. “Tutti i cristiani, bianchi o neri che siano, hanno il compito di vivere in pienezza la fede. Ristabilendo così – ha concluso Mons. Madega – autentici rapporti fraterni, allora il mondo potrebbe davvero cambiare sulla scia del cambiamento delle nostre piccole ma sempre importantissime vite”. (Andrea Caniato – Direttore Migrantes Emilia Romagna)