Perugia – “Formare persone che possano lavorare con competenza sui temi dell’accoglienza dei migranti e della mediazione culturale è il segno concreto di una comunità che non alza muri, ma crea occasioni di integrazione, confronto, sviluppo”: lo ha detto l’assessore regionale dell’Umbria alla Coesione sociale Luca Barberini, intervenendo alla giornata conclusiva del percorso formativo di aggiornamento per mediatori interculturali promosso dalla Regione Umbria, attraverso i progetti “Promozione dell’accesso ai servizi per l’integrazione-Passi” e “Formare per Integrare”, realizzati con risorse europee a valere sul Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI), con il coinvolgimento delle zone sociali e di un qualificato partenariato pubblico-privato.
I percorsi formativi – riferisce il settimanale cattolico “La Voce” – hanno coinvolto 57 persone di diversa appartenenza culturale e di varie nazionalità, tutti residenti in Umbria. I corsi si sono svolti tra Perugia e Terni, con l’obiettivo di aggiornare gli operatori interculturali umbri e di costruire un sempre più qualificato team di mediatori linguistico-culturali, in grado di coprire l’intero territorio regionale attraverso interventi gratuiti di mediazione, a beneficio degli operatori del settore pubblico e dei migranti residenti o domiciliati in Umbria.



