Reggio Calabria – Il fenomeno migratorio non è più emergenza. Di conseguenza, si rendono necessarie soluzioni che siano più rispettose della dignità del migrante”. Da qui l’auspicio a“una convergente e rispettosa collaborazione tra gli organismi responsabili e il volontariato”. E’ quanto scrivono, in una nota, i vescovi della Calabria, dopo quanto accaduto recentemente a Rosarno, dove ha perso la vita una giovane nigeriana di passaggio, nella cosiddetta “tendopoli” di San Ferdinando e dove sono andati distruttiaccampamenti di fortuna.
I presuli ne hanno discusso nel corso della sessione invernale della Conferenza Episcopale Calabra riunitasi a Reggio Calabria dal 29 al 30 gennaio. I presuli, “pur riconoscendo una maggiore attenzione delle istituzioni, invitano vivamente a rafforzare tutti i presidi necessari per ridurre carenze e limiti strutturali quali sono i tempi nelle operazioni dei controlli previsti, il superamento nella parzialità dei servizi erogati, dei quali ancora molti restano esclusi, l’impedimento nell’allestimento di ‘rifugi’ pericolosi per i materiali usati, bonificando le zone ancora interessate, individuandone altre, assicurare a tutti strutture più sicure, tende e locali nel comprensorio. Si tratta di fattori negativi che vanno al più presto rimossi e decisamente eliminati”.
“Urge superare un ‘sistema’ – affermano – ormai consolidato, che resta ancora nella logica dell’emergenza, quando invece il fenomeno migratorio non è più emergenza”. (Raffaele Iaria)



