Cosenza – Nella Giornata del migrante e del rifugiato la diocesi di Cosenza-Bisognano ha celebrato anche la Giornata diocesana della pace, voluta dall’arcivescovo mons. Francesco Nolè, nell’auditorium del Seminario cosentino.
Quest’anno la tradizionale marcia è stata preceduta da un incontro nel corso del quale è stato evidenziato che «proprio dall’accoglienza e dall’integrazione sboccia la pace» ha voluto precisare Pino Fabiano, responsabile diocesano di Migrantes.
Toccante la testimonianza di una famiglia pachistana che si è ricongiunta dopo cinque anni grazie al papà arrivato nel cosentino alla ricerca di lavoro.
Alla giornata, oltre alle realtà ecclesiali e ai movimenti, hanno aderito anche altre Chiese cristiane, in particolare quella ortodossa.
La marcia ha attraversato le strade di Rende chiudendosi nella parrocchia di San Carlo dove l’arcivescovo ha presieduto una veglia di preghiera animata dai migranti. Mons. Nolè ha spiegato che «i verbi indicati dal Papa nel Messaggio per la Giornata sono come quattro grandi pilastri che reggono l’intero ponte dell’apertura del cuore ai migranti; la vera accoglienza è quella diffusa, silenziosa, operosa che in tante realtà ecclesiali è scintilla di carità e d’amore e trasforma le comunità in vere e proprie famiglie, perché anche il nostro territorio sia sempre più un luogo di riconoscimento e protagonismo per i migranti e garantendo loro i diritti fondamentali». (Enzo Gabrieli)



