Dalla Torre: conoscere meglio lo spettacolo viaggiante per una pastorale accanto a loro

Roma – “Per la maggior parte di noi stanziali la conoscenza dell’affascinante mondo dello spettacolo viaggiante si limita solamente al puro e breve divertimento. Poco o nulla conosciamo invece della vita reale della gente del Viaggio, vista spesso con sospetto e diffidenza magari perché la loro abitazione è diversa dalla nostra e il loro modo di vivere richiama atavici pregiudizi”. A dirlo questa mattina don Mirko Dalla Torre, della Consulta Migrantes per la pastorale con lo spettacolo viaggiante intervenendo ad una tavola rotonda della Consulta per le Migrazioni in corso a Roma.  La Chiesa “in forza dell’essere portatrice della salvezza di Cristo Signore ad ogni uomo, guarda alla gente del Viaggio con stima e fiducia, annunciando il Vangelo perché anch’essa possa fare esperienza dell’amore di Dio, che è Padre di tutti, e sentirsi così amata”, ha sottolineato il sacerdote che si occupa di questa pastorale nella regione ecclesiale del Triveneto: i fieranti e i circensi sono “itineranti per vocazione; viaggiano, percorrono cammini più o meno lunghi, richiamando alla nostra memoria il nomadismo dei grandi patriarchi dell’Antico Testamento. La loro breve sosta in mezzo a noi sembra quasi voglia ricordarci che anche noi non possediamo una dimora certa in questo mondo, ma che siamo gente in cammino verso la Patria eterna”.  Per don Dalla Torre “qualsiasi lavoro pastorale non può mai essere improvvisato, nasce e si sviluppa partendo dal vissuto della comunità cristiana: l’accogliere, il conoscere e il condividere costituiscono la base solida in ogni progetto pastorale. Anche nella pastorale dei fieranti e dei circensi questi tre punti sono basilari per organizzare e programmare un’evangelizzazione, che diventa innanzitutto condivisione del Vangelo attraverso una catechesi attenta alle loro varie esigenze”. (R.I.)