Bologna – Sono trascorsi cinque anni da quando il cardinale Carlo Caffarra ha concesso al patriarcato ortodosso di Mosca l’utilizzo della Chiesa ex–parrocchiale delle Muratelle, perché vi potesse svolgere le sue funzioni la parrocchia moldava intitolata Protezione della Madre di Dio.
Domenica scorsa la comunità, guidata dal protopresbitero padre Trifan Bulat ha accolto per la prima volta la visita di un vescovo del patriarcato di Mosca che ha celebrato la Divina Liturgia pontificale, dando così anche il crisma della ufficialità alla vita liturgica e pastorale di una comunità cristiana molto vivace. Al suo arrivo in chiesa, il vescovo Vladika Nikodim, della eparchia moldava di Edinet e Briceni, ha ricevuto il saluto cordiale dell’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi, che ha rinnovato le espressioni di gioia e di soddisfazione per l’amicizia profonda che lega la comunità ortodossa con la diocesi bolognese. Il vescovo Vladika Nikodim ha rappresentato a monsignor Matteo Zuppi il saluto del Patriarca di Mosca Kirill, del Metropolita di Moldavia Vladimir e dell’Arcivescovo Antonio che ha la cura pastorale delle parrocchie italiane del patriarcato di Mosca e gli ha fatto dono di un engolpion, la sacra icona che i Vescovi orientali portano sul petto come segno distintivo della loro missione pastorale, e anche di una delle prime copie del Vangelo che la chiesa ortodossa moldava ha approvato per l’uso liturgico.
In segno di gratitudine, padre Trifan Bulat con i fedeli della sua parrocchia bolognese, ha donato a monsignor Matteo Zuppi una artistica icona dell’evangelista San Matteo, di cui porta il nome.
Per avere un’idea della vitalità di questa comunità, si può rilevare come nei cinque anni della sua esistenza, si sono celebrati alle Muratelle più di trecento matrimoni e più di settecento battesimi, anche a testimonianza di un forte attaccamento alla vita e alla fede da parte di una delle nazionalità più numerose della immigrazione presente sotto le due torri.
L’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Zuppi, in risposta al saluto del vescovo Vladika Nikodim, ha affermato l’importanza della esistenza di questa comunità per la città e la Chiesa di Bologna, ma anche per la Chiesa cattolica bolognese: «La vostra fede è un sostegno anche per la nostra». Monsignor Matteo Zuppi ha espresso poi la sua profonda soddisfazione perché la chiesa delle Muratelle, da tempo chiusa, ha potuto tornare ad essere casa di Dio e casa di preghiera e si augurato che l’amicizia tra i nostri popoli e le nostre chiese possa crescere fino al punto di diventare piena comunione. Durante la sua permanenza a Bologna, il vescovo Vladika Nikodim, ha salutato e incoraggiato anche la parrocchia russa ortodossa di San Basilio, dove lunedì mattina ha celebrato la Liturgia della festa dei Santi Gerarchi Basilio, Gregorio e Crisostomo.
«Avete un buon vescovo», aveva esclamato l’arcivescovo di Bologna monsignor Zuppi, al termine dell’incontro avvenuto alle Muratelle, constatando di persona la bontà e l’energia con la quale Vladika Nikodim esortava e incoraggiava i fedeli a leggere le Sante Scritture e a perseverare nella preghiera e nella vita cristiana. (Andrea Caniato, direttore Ufficio diocesano Migrantes)



