Migrantes Piemonte-Valle d’Aosta: oggi il primo incontro con le religiose impegnate nell’accoglienza con i migranti

Torino – “Nella sequela di Cristo con i migranti: cammini di prossimità”. La Migrantes regionale Piemonte-Valle d’Aosta  e l’ Usmi hanno organizzato a Torino, presso gli uffici Migrantes, il primo incontro di religiose presenti sul territorio regionale che a vario titolo si occupano di mobilità umana. Hanno aperto la giornata l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia che ha dato il benvenuto alle partecipanti e all’iniziativa, con l’augurio che sia solo il primo di una serie di incontri, e suor Gemma Dalmasso, referente regionale Migrantes per l’Usmi. Sergio Durando, Direttore del Coordinamento regionale Migrantes, ha introdotto ricordando che sul territorio molte religiose sono impegnate nelle comunità di accoglienza, nel lavoro pastorale con i migranti, nelle comunità etniche, nella catechesi, con i minori e giovani, in servizi del doposcuola, con le famiglie, nei campi Rom, nella pastorale dei sinti.

A ritrovarsi a Torino, in via Cottolengo, sono state oltre cinquanta religiose di diverse congregazioni che hanno potuto riflettere sul tema delle migrazioni, dell’incontro, della fatica quotidiana del loro operare e del valore del lavoro di rete. Essere prossimi all’altro, parte dalla conoscenza reciproca, dalla curiosità verso l’altro. Paola Cereda, psicologa, proprio su questo aspetto ha lavorato con le partecipanti. “La conoscenza parte dal nome, la relazione dall’abbraccio”.

Una giornata di conoscenza e di creazione di reti. Un’occasione – si legge in una nota – per valorizzare una presenza silenziosa e capillare e un approccio femminile nella relazione con l’altro.