Catania – Testimoniare la gioia anche nel dolore e trasmettere la fede attraverso l’arte circense. Questo lo spirito che ha contraddistinto e animato la visita della Migrantes della Diocesi di Catania con gli artisti del Circo Royal ad un mese dalla morte di Loris Dell’Acqua, uno dei fondatori del circo, prematuramente scomparso il 28 dicembre scorso a Catania, alla vigilia del debutto nella città etnea.
La celebrazione eucaristica si è svolta sotto il grande tendone ed è stata presieduta da Don Piero Belluso della Missione Chiesa-Mondo, presenti i diaconi, don Giuseppe Cannizzo, direttore dell’Ufficio Pastorale Migrantes di Catania, don Santo Rizzo e don Giuseppe Calantropo, collaboratori della Migrantes. Alla messa hanno partecipato la moglie e i figli del defunto Loris dell’Acqua, insieme a tutto il personale dello spettacolo viaggiante, per un totale di 50 persone.
Una celebrazione molto sentita, scandita dalla commozione e dal ricordo ancora vivo del “Capitano”, cosi come veniva chiamato da tutti gli artisti, ai quali nel corso degli anni aveva trasmesso e testimoniato con la propria vita la passione e la dedizione per il circo, arte di estrema bellezza e messaggera di autentica gioia come ha ricordato Papa Francesco.
Al termine della funzione, il direttore della Migrantes diocesana, ha rivolto sentite condoglianze ai presenti anche a nome di Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania. “Come rappresentante dell’Ufficio pastorale che si occupa di migranti, persone in mobilità, rom, circensi e lunaparkisti, esprimo la mia vicinanza al lutto che ha colpito la vostra comunità, stringendomi al dolore di tutta la famiglia, alla quale è rivolta la nostra preghiera”, ha detto Canizzo.



