Mons. Agnesi – conoscere meglio il tessuto ecclesiale per rispondere pastoralmente

Milano – Le diocesi lombarde da molti anni hanno avviato un’attenzione pastorale, con modalità organizzative diverse, interpretando e accompagnando il fenomeno dell’immigrazione nei suoi inizi e sviluppi in Italia “con gli occhi della fede”. Sono sorti i “servizi pastorali” (Uffici di curia, Uffici Migrantes, Cappellanie etniche) e si sono avviate forme di collaborazione nell’ambito ecclesiale e civile per rispondere ad una duplice domanda “di accoglienza e di condivisione del Vangelo”. Lo sottolinea Mons. Franco Agnesi, Vicario Generale della diocesi di Milano e delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Lombarda, in occasione della presentazione di una ricerca sulla trasmissione della fede nei giovani con background migratorio. Una ricerca – ha detto il presule che aiuta  a “conoscere meglio il tessuto ecclesiale che sta vivendo la trasformazione in atto in modo diverso e composito, per essere meglio concentrati nella lettura di ciò che sta accadendo ormai da anni e per mantenere la tensione spirituale nella ineluttabile revisione organizzativa della presenza e azione nella società”.

Negli anni – spiega Mons. Agnesi – si sono modificate le domande a cui dare risposta, sia “in relazione allo sviluppo del fenomeno migratorio sia allo stabilirsi di comunità cattoliche etniche sia per la convivenza con cristiani non cattolici e con persone di altre religioni. Le emergenze degli ultimi anni, in particolare legate all’accoglienza delle persone in fuga dalle loro terre e alla ricerca di protezione e di lavoro, hanno rischiato di ridurre per l’opinione pubblica, anche ecclesiale, il tema delle migrazioni a quello dei ‘profughi’, ma nello stesso tempo hanno avviato una ricerca di sinergia pastorale tra ambiti distinti dell’organizzazione diocesana (Uffici Migrantes, Caritas, Missio ad gentes, Ecumenismo, Pastorale giovanile e Oratori) e con le diverse presenze di Istituti e Congregazioni di vita consacrata operanti nelle Diocesi lombarde”. Il delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Lombarda sottolinea che  è cresciuta anche la sinergia con Associazioni e Movimenti ecclesiali sensibili al tema delle migrazioni e ricorda che i vescovi lombardi da tempo hanno costituito una “Commissione pastorale regionale Migrantes” che ha lo scopo di  condividere le esperienze pastorali e di sostenere l’attività delle diocesi in ambito pastorale con i migranti. Questa ricerca – alla vigilia del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani che si aprirà il prossimo 3 ottobre in Vaticano – “ci aiuterà a crescere culturalmente e pastoralmente”, spiega Mons. Agnesi che ricorda il Sinodo minore della Diocesi di Milano “Chiesa delle Genti” che auspica: “Abitare il nostro tempo, facendo tesoro di una realtà che da alcuni anni caratterizza la nostra società, cioè la presenza significativa di genti e di cristiani provenienti da altre nazioni e continenti e il loro crescente radicarsi sul territorio, per vivere in pienezza una delle dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede, la cattolicità. Siamo Chiesa dalle genti! E lo siamo non soltanto in questi ultimi decenni, ma dall’inizio, da quando il Cristianesimo ha abitato le terre milanesi e lombarde”. (R. Iaria)