Roma – Papa Francesco è tornato ieri sera dal suo viaggio apostolico nelle Repubbliche baltiche. Si tratta del suo XXV viaggio apostolico all’estero. Un viaggio atteso da tutte queste popolazioni e dagli immigrati residenti in tanti paesi del mondo.
La comunità lituana nel nostro Paese conta oltre 5mila persone, per l’80% donne. Si tratta per la maggioranza – dice don Audrius Arstikaitis, coordinatore Migrantes per i lituani in Italia e Rettore del Pontificio Collegio Lituano San Casimiro – di una popolazione giovane con una età media tra i 30 e i 50 anni. Momenti di preghiera e incontro hanno preceduto questo “evento della speranza – spiega la Presidente della comunità lituana in Italia Elze Di Meglio che era presente all’incontro del Papa in Lituania – che ci darà la forza e ci incoraggerà per andare avanti, sia nel nostro Paese che in Italia dove ormai viviamo”.
La regione con una maggiore presenza lituana in Italia è la Lombardia seguita dal Piemonte, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Sardegna e Lazio. Recentemente – dice ancora don Arstikaitis – si è fornata una comunità cattolica lituana a Firenze che sarà il centro lituano in tutta la Toscana. I matrimoni tra cittadini lituani sono pochi mentre sono più elevati quelli tra coniugi provenienti da nazionalità diverse, molti con italiani. Molto attive anche gli incontri di preparazione ai Sacramenti del Battesimo, Cresima e Eucarestia. “Rendiamo vivi questi incontri – aggiunge il sacerdote – grazie anche all’aiuto dei parroci italiani, che ci mettono a disposizione i loro spazi per incontrarci nella preghiera e soprattutto per fare scuola lituana, il sabato o la domenica, ai bambini lituani, per tenere ancora viva la nostra tradizione”. Tra queste scuole quella di Milano con la collaborazione della parrocchia della Santa Trinità, “Pabiruòiai” con 25 bambini, a Torino la scuola “Pasakq namai” (20 bambini) una volta al mese, in Sardegna la scuola “Muminukai” ogni settimana con 14 bambini e a Roma la scuola “Bitutè” ogni sabato mattina con 20 bambini. Molti anche i momenti di incontro per alcune feste: a ottobre per l’apertura dell’anno scolastico dei bambini che frequentano le scuole lituane, il 16 febbraio per la festa dell’Indipendenza della Lituania, l’11 marzo, giorno della restaurazione dello Stato Lituano, a giugno per la chiusura dell’anno scolastico e poi le feste del Natale, Pasqua, etc. Il viaggio in Lituana è “un momento di grazia anche per i nostri emigrati – aggiunge il coordinatore – che ci aiuterà a vivere ed affrontare meglio le nostre difficoltà”.
In Italia risiedono anche 3000 circa cittadini della Lettonia e oltre mille dell’Estonia. In questi tre paesi si registra anche una piccola presenza di italiani: oltre 200 in Lituania e in Lettonia e circa 500 in Estonia. (Raffaele Iaria)



