“Accesso all’offerta da parte delle persone immigrate”

Una ricerca della Fondazione “E. Zancan” e della Fondazione Migrantes

Padova – Sono stati pubblicati gli atti del seminario di ricerca “Accesso all’offerta da parte delle persone immigrate”, promosso dalla Fondazione “E. Zancan” in collaborazione con la Fondazione Migrantes e svoltosi a Malosco (Trento) dal 7 al 10 luglio dello scorso anno.

 
Diversi i contributi presentati nel corso del seminario di ricerca, per la Fondazione Zancan il coordinatore dell’evento, Paolo De Stefani, denuncia la tendenza a considerare il fenomeno dell’immigrazione come un problema di ordine pubblico, piuttosto che una sfida culturale. Sottolinea, inoltre, la tendenza di un approccio difensivo diffuso in Italia, teso a tutelare i diritti culturali di una minoranza, e lamenta l’assenza della politica nazionale a riguardo.
Per il Direttore generale della Migrantes, mons. Giancarlo Perego, è necessario fondare una nuova cultura delle relazioni e dell’ascolto, promuovendo nuove prassi che mettano al centro le relazioni e i diritti delle persone e riaffermando l’universalismo dei diritti. Occorre, inoltre, ridisegnare la cultura sull’accesso e non sull’esclusione: la sfida culturale più urgente è imparare a convivere come diversi condividendo lo stesso territorio.
Patrizia Toss mette in evidenza che la nuova sfida per le istituzioni culturali è l’implementazione di strategie per favorire la partecipazione degli immigrati già nella fase di progettazione delle iniziative culturali. Allo stesso modo è necessario aiutare i nuovi cittadini a vivere le proprie diverse appartenenze culturali senza sentirsi costretti a scegliere fra una o l’altra.
Mary Rimola individua le principali barriere che ostacolano l’accesso all’offerta culturale da parte delle persone immigrate e sottolinea il fenomeno della “retrocessione forzata”: il solo fatto di essere “migrato” comporta la retrocessione a una posizione di inferiorità nella scala sociale.
Gianfranco Bonesso sottolinea la tendenza del modello migratorio italiano ad attribuire un’importanza fondamentale agli aspetti giuridici più che ai bisogni dei soggetti.
Maria Massignan si concentra sulla particolare condizione in cui si trovano gli adolescenti appena arrivati in Italia, che vengono inseriti direttamente nelle classi della scuola superiore, anche se hanno una conoscenza limitata della lingua italiana.