Scalabriniane: una staffetta di preghiera per celebrare i 123 anni dalla fondazione

Roma – Una staffetta di preghiera in tutto il mondo a sostegno dei migranti e della vita consacrata. Questo è l’obiettivo di una iniziativa promossa dalla Congregazione delle suore missionarie scalabriniane (che sin dalla loro fondazione si occupano del sostegno ai migranti) per i 123 anni dalla loro nascita. La Congregazione in questi anni è oggetto di una riorganizzazione e di uno sviluppo di nuove attività specie nei luoghi di frontiera. Proprio di recente a Roma sono state aperte le case del progetto “Chaire Gynai”, in collaborazione con le Suore Cabriniane, che permette alle donne rifugiate con bambini di poter avviare concreti percorsi di integrazione. La staffetta è partita ieri e si conclude oggi della nascita.

“La preghiera corale in diverse parti del mondo, elevata al Signore, ci offre la possibilità di metterci spiritualmente in uscita per raggiungere le periferie del mondo, particolarmente i deserti, i mari, le frontiere, le case dove abitano i migranti e i rifugiati”, spiega suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale.

La Congregazione ha come fondatore il beato Giovanni Battista Scalabrini (già vescovo di Piacenza) e come cofondatori la beata Assunta Marchetti e il venerabile servo di Dio Giuseppe Marchetti. Il suo servizio quotidiano si rivolge ai migranti in Europa, America, Asia, Africa.