Modena – “Siamo in un periodo di smarrimento: tutti i fenomeni sociali vanno gestiti e organizzati, ma qui stanno riemergendo manifestazioni di odio e questo preoccupa moltissimo. È un momento storico di irrazionalità. Le tensioni paradossalmente peggiorano nell’anno in cui l’immigrazione cala. La gente deve convincersi, col tempo, della verità delle cose: non parlo di buon cuore, mi accontento che torni la razionalità, ad esempio a proposito dei nostri problemi demografici ed economici che sono enormi”. Le parole di Romano Prodi, presidente onorario del comitato scientifico del festival della migrazione, rappresentano un monito molto forte. Prodi (insieme a Mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e al card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas Italiana) ha partecipato alla tre giorni che a Modena ha raccolto quasi 5.000 presenze, tra dibattiti, convegni, mostre (la rassegna ‘Alle radici’ da sola ha coinvolto 2mila studenti delle superiori e nelle prossime settimane sarà replicata in altre città), spettacoli ed eventi.
Mons. Perego ha preso spunto dal titolo della terza edizione del Festival ‘Umani 100 %’ per guardare al fenomeno migratorio con una prospettiva diversa: “Dobbiamo passare dai numeri alle storie delle persone. Ci sono drammi, viaggi disseminati di sofferenze: l’umanità deve andare anche incontro a questo aspetto delle migrazioni. La preoccupazione oggi è vedere ulteriormente indebolita questa umanità, sbilanciando l’esperienza legislativa sull’immigrazione sul tema della sicurezza. Sarebbe un errore gravissimo: la parola umanità è una provocazione forte in questo contesto politico e culturale”.
Infine il Festival è stato insignito di una medaglia da parte del Presidente della Repubblica, a causa delle motivazioni di dialogo e confronto che animano questa iniziativa. “Il ringraziamento va al Presidente Mattarella – spiegano don Gianni De Robertis e Luca Barbari, rispettivamente direttore di Fondazione Migrantes e presidente di Porta Aperta che organizzano l’iniziativa insieme ad altre realtà – che ci ha voluto fare questo grande regalo. Uno stimolo ulteriore a proseguire sulla strada, lunga e non sempre facile da percorrere, dell’incontro che porta alla vera integrazione”.
Il Festival della Migrazione è promosso da Porta Aperta, Fondazione Migrantes, Crid del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e IntegriaMo, con il patrocinio di Università di Modena e Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena e il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Unipolis, Bper Banca, Conad, Menù e Coop Alleanza 3.0.
Sono ben 50 gli aderenti, tra enti locali, mondo accademico e sindacale, realtà ecclesiali e religiose, associazioni.



