Maltempo: i richiedenti asilo, “possiamo dare una mano?”

Vercelli – “A casa nostra saremmo già lì a dare una mano”. Casa loro è il Senegal, il Ghana, la Nigeria, il Camerun, il Burkina Faso, il Togo, sono un gruppo di richiedenti asili che frequentano l’associazione ‘Noi von voi’ di Vercelli. Con i volontari imparano l’italiano, la Costituzione, le regole per una buona integrazione. Negli ultimi giorni tutti insieme hanno seguito, attraverso la lettura dei quotidiani, le notizie sul web, i tragici eventi legati al maltempo che sta flagellando l’Italia dal Nord al Sud. “Ci hanno chiesto – racconta Claudio Fecchio, collaboratore della Onlus – come potevano essere utili. Partendo dal loro desiderio, da quanto avrebbero fatto nella loro terra di origine, è nata spontanea l’idea di scrivere al Prefetto per chiedere di essere inviati nei luoghi dei disastri per dare una mano”. La lettera è stata inviata ieri mattina, firmata da 16 richiedenti asilo: «Tenuto conto della gratitudine per l’ospitalità e la benevolenza che il popolo italiano ha mostrato nei nostri confronti – scrivono – e consapevoli, più di altri della sofferenza che l’abbandono e la solitudine provocano di fronte alle disgrazie della vita, i sottoscritti richiedenti asilo, ospiti delle varie strutture operanti nel territorio vercellese, si dichiarano disponibili a fornire qualunque forma di aiuto e sostentamento alle popolazioni così duramente colpite”. Un testo che i volontari dell’Associazione hanno letto, riga per riga, in italiano, francese e inglese a tutti i firmatari, tutti tra i 20 e i 30 anni, per evitare delle incomprensioni. Ciascuno dei richiedenti asilo ha, inoltre, preso l’impegno di coinvolgere nella loro iniziativa gli altri immigrati del Cas. Tra i primi firmatari c’è Aguemba Abdou Warissou del Togo, ha 26 anni, da poco più di due è in Italia, vive in un centro di accoglienza di Robbio, ma frequenta regolarmente l’attività proposta dall’associazione vercellese, “ciò che è accaduto a tante persone in Italia – riferisce – mi ha toccato il cuore. So cosa significa perdere tutto, non avere più nulla. Io, come tanti altri immigrati, desidero aiutare chi sta soffrendo. Siamo pronti a partire per i luoghi disastrati e a coinvolgere chi ci sta accanto”. Per restituire ciò che stanno ricevendo stanno creando una loro associazione con l’obiettivo di sostenere i nuovi migranti che giungeranno in questo angolo di Piemonte, ma anche per sostenere gli italiani più poveri. “Da tempo lavoriamo con i migranti con l’obiettivo di offrire percorsi di autentica accoglienza, – sottolinea don Patrizio Maggioni, presidente di Noi con voi – ci auguriamo di poter continuare a lavorare in modo da garantire un’inclusione sociale per tutti e mantenere chi arriva nella legalità e nelle regole”. (Chiara Genesio)