Bergamo – A margine della visita del vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, al lunapark di Celadina, svoltosi ieri, abbiamo chiesto al Direttore dell’Ufficio Migrantes, don Massimo Rizzi, un commento sull’incontro. Il circo ha sottolineato subito don Rizzi è “un mondo che ci appare estraneo e che avviciniamo solo nei momenti di divertimento, ma che dietro a se ha una vita, una storia; un mondo che può essere luogo di testimonianza cristiana e di vita evangelica. È questo ciò che il vescovo di Bergamo ha voluto incontrare ieri recandosi presso il lunapark che ogni anno staziona a Bergamo in occasione della festa patronale di sant’Alessandro”.
La Chiesa, quindi, si mostra più vicina, sull’esempio di Gesù che si è fatto compagno di ogni uomo, anche attraverso un segno festoso come quello dato dalla presenza del vescovo, per ribadire, però, che non ha mai cessato di essere accanto ai suoi fedeli.
La Chiesa, quindi, si mostra più vicina, sull’esempio di Gesù che si è fatto compagno di ogni uomo, anche attraverso un segno festoso come quello dato dalla presenza del vescovo, per ribadire, però, che non ha mai cessato di essere accanto ai suoi fedeli.
“Per noi a Bergamo – spiega il direttore della Migrantes – la continuità di tale vicinanza è data dal lavoro che suor Franca Stevanato ormai da più di 15 anni sta conducendo in mezzo a loro. Presenza attenta e sollecita, aiuto concreto nell’accompagnamento dei bambini nei cammini di catechesi per l’iniziazione cristiana, nell’organizzazione delle celebrazioni dei sacramenti in collaborazione con la parrocchia nella quale staziona il lunapark di Bergamo”.
La visita del vescovo, ha concluso don Rizzi, è stata “una grazia per noi operatori della Migrantes per il mondo degli operatori dello Spettacolo Viaggiante, ma per tutta la chiesa di Bergamo. Queste sorelle e fratelli, che hanno fatto della loro vita un continuo spostarsi, sia per lavoro, ma anche con la missione di portare il divertimento nelle città sanno di poter contare sui loro pastori”.



