Inclusione Rom: nasce una rete tra operatori pubblici e privati

Roma – Nascerà una rete operativa e culturale tra gli operatori pubblici (personale dirigente ed assistenti sociali delle prefetture, rappresentanti degli enti locali) e gli operatori privati appartenenti alle realtà del Terzo settore (volontariato, associazionismo e cooperazione sociale), impegnati intorno al fenomeno Rom. Questo il progetto realizzato dal dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione ed ora entrato nel vivo dopo una fase formativa avviata lo scorso 30 aprile. Obiettivo: potenziare e diffondere una maggiore conoscenza di questa realtà per meglio calibrare interventi, azioni e politiche locali di inclusione delle minoranze Rom nei territori delle quattro regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).

 
Promossa dalla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, Area V Minoranze storiche e nuove minoranze, l’iniziativa, il cui costo è di 846.036,32 euro, IVA inclusa, è finanziata nell’ambito del PON FESR Sicurezza 2007-2013, Obiettivo Operativo 2.6 ‘Contenere gli effetti delle manifestazioni di devianza’.
I corsi programmati si svolgeranno in 14 province (Napoli, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Bari, Lecce, Foggia, Agrigento, Catania, Palermo, Siracusa e Messina).
Le attività progettuali, iniziate nel mese di aprile 2011, dovranno essere concluse entro 24 mesi.
Sarà presto online il sito di progetto consultabile all’indirizzo web www.cominrom.it.