Magatti: “rimettere in pista valori dimenticati”

Osimo – “Siamo indebitati, invecchiati, ingrassati, depressi e disuguali”: questa l’analisi della nostra società da parte del sociologo dell’Università Cattolica di Milano, Mauro Magatti, nel dibattito svolto ad Osimo sul tema dell’accoglienza, all’interno del programma del Congresso Eucaristico Nazionale .
Dopo aver notato che l’“individualismo è divenuto una specie di costante della nostra società”, Magatti – nella tavola rotonda moderata dal direttore generale della Migrantes, mons. Giancarlo Perego – ha sottolineato che “ora la crisi economica ci pone davanti alle sue insufficienze e scorie, di cui i debiti sono un segno. Ci lascia un mondo con disuguaglianze molto forti e grandi, concentrazioni di ricchezza molto superiori a prima. In una parola, mondi sociali impoveriti, confusi, spaventati”.
Il sociologo ha poi affermato che “abbiamo vissuto al di là delle nostre possibilità e la crisi potrebbe tradursi in una grande opportunità, perché ci dice che il modello individualistico fin qui perseguito ha fatto il suo tempo. Anzi ci costringe a mettere in discussione la nostra visione della libertà, in vista di impegnarsi per ciò che ha veramente valore”. Dopo aver notato fenomeni come “l’angoscia che il Pil cresca poco, solo lo 0,8% il prossimo anno”, ha suggerito di “iniziare a curarci di questi atteggiamenti sul piano culturale per rimettere in pista valori dimenticati. Ciò ci permetterà di non vivere questa epoca come intrisa di angoscia e di paura”.