Trento – E’ in arrivo la terza edizione de “Sulle rotte del mondo”, l’evento organizzato dalla Provincia autonoma di Trento e Arcidiocesi di Trento che “riporta a casa”, per una settimana, i missionari trentini che operano in uno specifico continente. Dopo un analogo evento per l’Africa e l’Asia-Oceania quest’anno è la volta dell’America, che conta 145 missionari trentini, distribuiti un po’ su tutti i Paesi, dal Nord al Sud. Dal 26 settembre al 1° ottobre, si alterneranno incontri pubblici, dibattiti, presentazioni di film e documentari, concerti, mostre fotografiche, visite dei missionari alle scuole e alle loro comunità di origine. Uno spazio sarà dedicato anche alle associazioni trentine che operano in America latina con stand allestiti presso la “casa-base”, il tutto in piazza Duomo a Trento. Il programma della manifestazione è stato presentato nella sede della Provincia nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami e l’arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan. I missionari che arriveranno in Trentino saranno un’ottantina; ad essi si aggiungeranno i 40 “rientrati”, dopo una vita di missione nel Continente e oggi di nuovo in Trentino. Altri ospiti sono previsti per portare le loro esperienze e le loro competenze nei numerosi incontri pubblici in programma.
“L’America è un continente immenso – ha detto l’arcivescovo di Trento – che va dal mondo anglosassone a quello indiano fino a quello italo-americano. I nostri missionari, nelle loro diverse destinazioni, svolgono attività diversissime, in campi che vanno dalla scuola alla sanità e naturalmente all’educazione religiosa. Molti di essi, in America latina, sono anche con gli indios, spesso abbandonati a se stessi. Il segno che lasciano con il loro operato è importante e duraturo: pensiamo ad esempio a padre Kino (Eusebio Chini, di Segno), a 300 anni dalla morte ancora molto amato in Messico, unico italiano a cui è stata dedicata una statua nel Campidoglio di Washington. Li aspettiamo con grande trepidazione e con grande affetto”.
“Le Rotte del mondo sono importanti anche per la solidarietà internazionale – ha spiegato invece l’assessore Beltrami – perché rappresentano un momento di incontro e di confronto fra i due principali ‘attori’ delle tante attività che i trentini realizzano nel mondo, in condizioni spesso molto difficili, i missionari, appunto, e il mondo delle associazioni. Attualmente sono 36 i progetti che la Provincia sostiene in America latina, progetti che coinvolgono un gran numero di persone e di comunità. Questa manifestazione rappresenta una scommessa vinta da tutto il Trentino: anche lo scorso anno, nell’edizione dedicata all’Asia, dove i missionari presenti sono pochi, tutti gli incontri pubblici hanno visto affluire un gran numero di persone. Segno che questo è un evento molto atteso, capace di aprirci davvero le porte del mondo”.



