Marittimi liberati: la soddisfazione e le preoccupazioni della Migrantes

Roma – Dopo aver condiviso preoccupazione e preghiera per i marittimi sequestrati, le loro famiglie e con la Chiesa di Livorno, la Fondazione Migrantes ringrazia il Signore che il blitz delle forze speciali britanniche abbia avuto l’esito di una resa dei moderni pirati e, soprattutto, abbia restituito la libertà e l’incolumità ai marittimi della nave Montecristo, sequestrata nella mattinata di lunedì, oltre che la serenità alle loro famiglie.
La preoccupazione rimane per i marittimi delle altre navi ancora sequestrate, soprattutto la Savina Caylyn e la Rosalia D’Amato,affinché non avvenga una ritorsione su di loro da parte dei pirati. Ogni strumento e azione di forza rischia, infatti, di ingenerare reazioni incontrollate.
La Migrantes si augura che,  per la sicurezza in mare, continuino gli accordi fra Stati, fondati  su una effettiva cooperazione internazionale allo sviluppo, ma anche sulla tutela dei lavoratori marittimi, sempre più lavoratori immigrati”. Rumeni, cinesi, albanesi, filippini, ucraini, tunisini, indiani sono tra gli immigrati più presenti nel lavoro marittimo. Questa sempre più numerosa presenza spesso soffre i maggiori disagi e, al tempo stesso, le più frequenti discriminazioni e limitazioni sui diritti dei lavoratori.