Roma – La Fondazione Migrantes partecipa al dolore della comunità srilanchese in Italia per la morte, ieri di un giovane di 32 anni a causa del violento nubifragio che ha colpito Roma. Si chiamava Sarang Perera e viveva nel quartiere dell’Infernetto, in un seminterrato con la moglie e la figlioletta di tre mesi. I Vigili del fuoco hanno recuperato il corpo solo diverse ore dopo, sotto tre metri di acqua, fango e macerie, provocati dal crollo dei tramezzi.
Il giovane aveva messo in salvo prima la moglie e la figlia. “Il gesto straordinario di amore – afferma mons. Giancarlo Perego in un messaggio al coordinatore nazionale dei Srilankesi in Italia, don Joe Neville Perera – con cui il giovane padre ha messo in salvo la figlia di pochi mesi e la giovane madre è stato esemplare. Mentre assicuro un ricordo nella preghiera di suffragio, nutro la certezza che Dio, ricco di misericordia, saprà premiare il giovane padre che ha dato la sua vita per la salvezza della sua famiglia”.
La comunità cingalese di Roma – ci dice il coordinatore – è molto colpita per questo evento. La famiglia si stava preparando al battesimo della bambina.



