5 Maggio 2020 – Città del Vaticano – “Preghiamo oggi per i defunti che sono morti per la pandemia. Sono morti da soli, sono morti senza la carezza dei loro cari, tanti di loro, neppure con il funerale. Il Signore li riceva nella gloria”.
E commentando le letture del giorno si domanda cosa ci ferma davanti alla “porta che è Gesù aggiungendo che “ci sono degli atteggiamenti previ alla confessione di Gesù. Anche per noi, che siamo nel gregge di Gesù. Sono come ‘antipatie previe’, che non ci lasciano andare avanti nella conoscenza del Signore”. E cita la ricchezza – “non essere schiavi delle ricchezze -, la rigidità del cuore, l’accidia che “ci toglie la volontà di andare avanti” e ci porta “al tepore” e ci“fa tiepidi”e poi il clericalismo perché “si mette al posto di Gesù” e“lo spirito mondano”.
In tutti questi atteggiamenti “manca la libertà” dice il Papa: “è non si può seguire Gesù senza libertà”. E la preghiera al Signore di illuminarci “per vedere dentro di noi se c’è la libertà” di andare verso Gesù e “diventare pecore del suo gregge”.
R.I.



