Firenze – Il futuro Piano integrato delle politiche sull’immigrazione della Regione Toscana ha tre obiettivi fondamentali: promuovere la partecipazione alla vita sociale dei cittadini stranieri residenti fino ad ottenere il riconoscimento del diritto di voto per le elezioni amministrative; promuovere una più efficiente rete di sportelli informativi che rappresentino una tutela e un contrasto ai fenomeni di discriminazione; promuovere la conoscenza della lingua italiana. Lo ha spiegato, nella sua informativa al Consiglio regionale, l’Assessore alle politiche per l’immigrazione Salvatore Allocca.
L’Assessore ha ricordato che “la presenza straniera in Toscana ha conquistato una progressiva rilevanza e oggi costituisce una componente strutturale della società locale”.
Dal 1995 al 2010 la popolazione straniera residente è aumentata di circa sette volte (da 48.702 a 338.746 cittadini) e rappresenta il 9,1% dei residenti regionali. Le nazionalità presenti sono 175, ma quattro coprono il 50% dell’intera popolazione immigrata (21% rumeni, 19,5% albanesi; 8,4% cinesi e 7,8% marocchini). Secondo Allocca, per favorire l’integrazione è necessario promuovere e qualificare i Consigli e le Consulte degli stranieri.
“Per il futuro – ha aggiunto – dovremo tenere presente il caso Prato, dove si è verificato, in termini di flussi migratori, quanto accadrà in Toscana nei prossimi anni”. (P.A.)



