San Benedetto del Tronto: un messaggio di speranza

21 Maggio 2020 – San Benedetto del Tronto – S. Benedetto del Tronto è il centro più importante e noto della Riviera delle Palme. La città richiama visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa e costituisce uno dei principali poli turistici delle Marche per numero di presenze.

Possiede inoltre il maggior porto peschereccio dell’Adriatico e tra i maggiori d’Italia.

Turismo e pesca sono le principali risorse di questa bella cittadina, e pertanto la pandemia legata al coronavirurs ha pesantemente penalizzato tutte le attività legate a questi comparti.

Con l’inizio della fase 2 lentamente si sta cercando di ricominciare: albergatori, concessionari di spiaggia, ristoratori…riaprono i loro esercizi o si preparano a farlo in vista della prossima estate.

Anche i pescherecci hanno ripreso il mare. I pescatori tornano al loro duro lavoro, che fino a qualche anno fa si tramandava di padre in figlio… La situazione sta cambiando; oggi nel porto di S. Benedetto si vedono sempre più lavoratori stranieri – per lo più nordafricani e indiani – ed anche il numero di pescherecci diminuisce a causa della crisi di cui risente questo settore.

Ma i pescatori sambenedettesi amano il mare. Forse non tutti sanno che più della metà dei rifiuti ‘pescati’ è plastica, e in mancanza di una legge che disciplini la raccolta di rifiuti in mare, i pescatori sono costretti a ributtare tutto in acqua. Ebbene i 40 pescherecci di San Benedetto, aderendo al progetto “A pesca di plastica”, non lo hanno fatto ma hanno tenuto a bordo questi rifiuti. Una volta rientrati nel porto, hanno scaricato non solo il pescato, pronto per essere venduto, ma anche gli altri oggetti tirati su. Una tonnellata alla settimana.

Questa iniziativa, resa possibile grazie ad un accordo con il Comune e la Capitaneria di porto, si è ripetuta anche quest’anno ed i pescatori hanno voluto portarla a conoscenza di Papa Francesco, sapendo della sua grande sensibilità per la salvaguardia della Madre Terra.

E così, accompagnati dal Vescovo e dal Sindaco, sono stati ricevuti in udienza privata dal papa.

Accogliendoli papa Francesco ha ricordato che il suo predecessore Pietro era pescatore e che i primi discepoli di Gesù erano “vostri colleghi”, e Lui li chiamò a seguirlo proprio mentre stavano sistemando le reti sulla riva del lago di Galilea.

Voi uscite con il buono e il cattivo tempo per prendere dal mare il necessario per vivere, con tanta passione, tanti sacrifici e anche qualche pericolo. E i vostri cari condividono le difficoltà e la precarietà che questo vostro genere di vita comporta” ha detto Francesco, esortandoli al contempo “a non perdere la speranza di fronte agli inconvenienti e alle incertezze che dovete purtroppo affrontare: il coraggio non vi manca! Al tempo stesso, è necessario che sia valorizzato il vostro lavoro, spesso rischioso e duro, sostenendo i vostri diritti e le vostre legittime aspirazioni”.

Parlando poi della loro l’attività di bonifica dei fondali marini, ha espresso il suo grande apprezzamento, auspicando che essa diventi un modello ripetibile in altre zone d’Italia e all’estero.

“L’operazione “A Pesca di Plastica”, che avete effettuato in forma volontaria, è un esempio di come la società civile locale può e deve contribuire ad affrontare questioni di portata globale, senza nulla togliere, anzi, stimolando la responsabilità delle istituzioni.”

Un bel messaggio da San Benedetto del Tronto, soprattutto in questa settimana che è dedicata alla riflessione sull’enciclica Laudato si. (Pierluigi Addarii – Dir. MigrantesS. Benedetto del Tronto)