Migrantes: gli auguri al popolo della mobilità

Roma – “Il Natale che si avvicina ci spinge a ricordare particolarmente alcune categorie di persone in mobilità”. E’ quanto scrivono La Commissione CEI per le Migrazioni e la Fondazione Migrantes in occasione del Natale. I nostri emigranti all’estero, che sono ancora oltre 4 milioni, “cittadini lontani dalle loro case, dalle loro chiese, dalla loro Patria: soprattutto i giovani, nuovi emigranti alla ricerca di un lavoro che in Italia manca o di arricchire il proprio percorso di studio e formazione, scegliendo nuovi Paesi (Cina, Russia, Romania, Spagna…) oltre i tradizionali (Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra, Stati Uniti…)”. La CEMI e la Migrantes ricordano anche la gente dello spettacolo viaggiante, che “sempre più con fatica trova spazi e piazze, comunità attente a questa tradizione artistica e culturale del nostro Paese”; i 5 milioni di immigrati presenti in Italia, “soprattutto chi – come molti italiani giovani e meno giovani – nella crisi ha perso il lavoro già precario, e per questo ha perso o rischia di perdere, oltre al titolo di soggiorno l’unica fonte di sussistenza per sé e la propria famiglia in Italia o nel Paese d’origine”. E ancora ì richiedenti asilo e rifugiati “giunti soprattutto nel nostro Paese” dopo la “primavera del Nord Africa”, che “attendono il riconoscimento dei loro diritti e di poter avviare un percorso che dalla protezione li renda protagonisti della propria integrazione” e il mondo dei marittimi e aeroportuali, soprattutto “chi vive questo tempo di Natale in viaggio, lontano dalle proprie case e famiglie”.