Città del Vaticano – Si è celebrato ieri nella Basilica di San Pietro il primo pellegrinaggio nazionale degli immigrati ucraini alla tomba di San Pietro. La giornata è iniziata con una solenne liturgia eucaristica presieduta da mons. Dionisio Lachovicz, Visitatore Apostolico per gli ucraini in Italia e Spagna. Con lui hanno concelebrato mons. Domenico Calcagno Presidente dell’APSA; mons. Yaroslav Karpyak minutante della Congregazione per le Chiese Orientali, don Marco Yaroslav Semehen coordinatore Nazionale degli ucraini in Italia , don Ivan Kulyk parroco della parrocchia Personale dei Santo Sergio e Bacco degli ucraini di Roma, mons. Pierpaolo Felicolo, direttore della Migrantes della diocesi di Roma e del Lazio, rettori ed vicerettori dei pontifici collegi ucraini di Roma, con 46 cappellani delle comunità ucraine, rappresentante delle ordini e famiglie religiose ucraine di Roma, sacerdoti e molti studenti. Alla celebrazioni erano presenti anche Tetiana Izevska, Ambasciatrice della Ucraina presso la Santa Sede, rappresentanze diplomatiche della Ambasciata Ucraina in Italiana e rappresentanti delle associazioni culturali. Nella sua omelia mons. Dionisio ha affermato che la nascita di Cristo ci invita a seguirlo senza guardare alla nazionalità o allo stato di provenienza di ognuno. Al termine il coordinatore degli ucraini in Italia ha ringraziato tutti: “saluto voi tutti fratelli e sorelle che per la divina Provvidenza siete arrivati in Italia, terra straniera, che stata per noi – ha detto – molto ospitale, diventando la seconda casa e famiglia, dove possiamo vivere, lavorare, pregare in lingua madre ed aiutare le nostre famiglie, i nostri figli e genitori che vivono in Ucraina.



