Roma – “Con la morte di don Bruno Nicolini i rom perdono un padre e un amico, la Chiesa in Italia un pastore attento a riconoscere e tutelare il popolo rom, la Migrantes un collaboratore fedele e intelligente fino agli ultimi incontri degli operatori rom e sinti nei mesi scorsi”.
Così la Fondazione Migrantes della conferenza Episcopale Italiana ricorda la figura di mons. Bruno Nicolini, per anni direttore della pastorale per i rom e sinti della diocesi di Roma, morto questa mattina.
Mons. Nicolini – afferma il direttore generale di Migrantes, mons. Giancarlo Perego – è stato “un protagonista della nuova stagione conciliare della Chiesa, aiutando a sentire i rom ‘di casa nellaChiesa’, valorizzando percorsi di giustizia e di cittadinanza dei rom attraverso l’Opera Nomadi da lui fondata e la conoscenza storica e culturale del popolo rom attraverso il Centro Studi zingari, fondato con Mirella Karpati”.
Un’ attenzione particolare – a partire dalla sua tesi di laurea pubblicata oltre40 anni fa dalla Morcelliana – don Nicolini ebbe per la famiglia rom, “riconoscendo in essa – aggiunge mons. Perego – un valore importante per la Chiesa, grazie ai segni di rispetto per gli anziani, di tutela per la vita nascente, di forte solidarietà interna”: “ci mancherà la sua passione per i rom, ma anche la sua discrezione nel partecipare alle iniziative della Migrantes, la sua attenzione a consigliare,la sua disponibilità fino all’ultimo a collaborare in ogni iniziativa, come l’evento straordinario dell’udienza del Papa con i rom del giugno dio un anno fa e il pellegrinaggio al Divino Amore”. (R.Iaria)



