Terremoto in Emilia: nelle tendopoli rimangono solo gli stranieri

Bologna – Nelle tendopoli dell’Emilia, a quattro mesi dal terremoto, rimangono solo i cittadini stranieri. È quanto ha dichiarato il neo direttore della Protezione civile, Maurizio Mainetti.
Secondo il referente del Viminale, anche se i campi tendati allestiti in Emilia, tra le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, si stanno progressivamente svuotando, rimane un grave problema per la sistemazione dei cittadini immigrati.
Rispetto alle 15 mila persone sfollate all’indomani del sisma – riferisce immigrazioneoggi.it –  attualmente nelle tendopoli ne sono assistite solo 3.327 (altre 116 sono in strutture al coperto e 1.749 tra alberghi e agriturismi, per un totale di 5.192 persone). Sul totale, spiega Mainetti, “gli stranieri sono circa l’80%, i bambini under 14 sono 624, mentre gli anziani over 65 sono 202”. Grazie alla pubblicazione dei bandi per la ricostruzione, emanati dalla Regione Emilia Romagna, e il lavoro di ricognizione e censimento svolto dai Comuni che si occupano di declinare sul territorio le diverse formule di sistemazione (dalle case in affitto, all’assegnazione dei contributi per la ricostruzione, fino all’individuazione delle aree per il montaggio dei moduli abitativi), “stiamo procedendo con la fase di riduzione e accorpamento dei campi mantenendo l’obiettivo di sistemare tutti entro l’autunno. I tempi potranno slittare al massimo di 15 giorni, ma non crediamo di più”.