Viviane Reding: l’ integrazione dei migranti in Europa è una faccenda che non ha avuto un grande successo

“Non è possibile stabilire un collegamento chiaro tra la radicalizzazione violenta di individui e il più ampio problema dell’integrazione dei migranti. E questo non lo dico come una giustificazione, ma perché veramente sono convinta che per quanto riguarda l’integrazione degli immigrati tutti noi – Stati membri ed Europa – non stiamo facendo tutto quello che potremmo”. Lo ha detto alla Radio Vaticana Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea e commissario per i diritti fondamentale e la cittadinanza a conclusione della missione in Italia.

 
Per Viviane Reding l’integrazione dei migranti in Europa è “una faccenda che non ha avuto un grande successo: sappiamo che si tratta di un’impresa a lungo termine, che è un processo che coinvolge molte dimensioni e che tutti devono collaborare: i migranti, i cittadini, le società locali”.
“L’anno scorso, la Commissione ha adottato – ha detto – un’agenda europea per l’integrazione di persone provenienti da un Paese terzo, aiutando con corsi di lingua, facilitando l’accesso al lavoro e l’accesso all’istruzione, ed edificando la capacità socio-economica, al fine di supportare le società fondamentali ed anche i nuovi membri nella loro integrazione in queste stesse società.