ISMU: nel centro-nord le aree a maggiore densità di immigrati

Milano – L’area compresa tra Emilia, Lombardia ed Alta Toscana, si conferma a inizio 2011, quella a maggior densità di residenti stranieri sul totale degli abitanti. Secondo elaborazioni su dati Istat, infatti, nelle province — in ordine decrescente — di Brescia, Prato, Piacenza, Reggio Emilia, Mantova, Modena e Parma è straniero almeno un residente su otto. Subito dopo si collocano la provincia milanese, che segna un forte divario tra capoluogo ed hinterland, e poi le venete Treviso e Verona. Pur al primo posto per numero complessivo di stranieri residenti (443mila), la provincia di Roma si colloca 23ª per densità in rapporto alla popolazione complessiva sul proprio territorio dietro anche alle realtà di Perugia, Pordenone, Firenze, Ravenna, Vicenza, Lodi, Bergamo, Macerata, Cremona, Siena, Asti e Arezzo.

 
La provincia di Torino, terza per numero di stranieri residenti, si colloca invece 40ª per densità in rapporto alla popolazione complessiva; e quella di Napoli 92ª. Per densità della presenza straniera la prima provincia tra Campania, Basilicata, Puglia, Calabria ed Isole è quella di Ragusa (67ª) mentre le ultime del Nord sono quelle defilate di Sondrio (74ª), Biella (71ª), Belluno (69ª) e Aosta (64ª). D’altra parte, ancora una volta, con le eccezioni di Rimini (8ª) e Ferrara (27ª), tutte le principali crescite percentuali di stranieri residenti durante l’ultimo anno fanno riferimento a province sarde o del Sud le quali sommano peraltro valori assoluti ancora molto bassi (le prime trenta assieme non raggiungono la numerosità dell’area milanese).