Libertà religiosa in Europa e Italia: incontro con gli studenti alla Farnesina

Roma – Approfondire il dibattito sulla libertà religiosa e le società multiculturali in Europa ed in Italia: è l’obiettivo di un incontro in programma oggi alla Farnesina, a cui interverranno Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Abdellah Redouane, Segretario Generale del Centro Islamico culturale di Roma, Yahya Pallavicini, Vice-Presidente del COREIS (Comunità Religiosa Islamica), il Paolo Naso dell’Università di Roma “La Sapienza”, Ginella Vocca – Presidente dell’EuroMed Film Festival e, in qualità di moderatore, il Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani presso il Ministero degli Esteri Diego Brasioli.

 
Quello della libertà di religione e di credo è un tema di grande attualità, alla luce dei numerosi episodi di violenza settaria che purtroppo continuano a colpire diverse minoranze religiose, prevalentemente cristiane, in Africa, in Medio Oriente e in Asia, con un evidente impatto destabilizzante sulla sicurezza globale, si legge in una nota: la difesa e la promozione della libertà di religione assumono quindi una rilevanza fondamentale, e l’Italia “li sostiene in maniera convinta e determinata, anche a livello europeo. Il nostro Paese propugna infatti un impegno più concreto da parte delle strutture europee, attraverso, ad esempio, un utilizzo mirato delle risorse finanziarie dell’Unione che favorisca il dialogo interculturale e inter-religioso e sostenga le comunità colpite da attacchi o da discriminazioni”.
L’incontro di oggi intende contribuire ad approfondire il dibattito su tale tema, e si inserisce nel quadro del ciclo “I Diritti Umani: dalla teoria alla pratica”, destinato agli studenti delle lauree magistrali delle principali Università romane (La Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata, Luiss, S.Pio V, LUMSA), inaugurato il 13 marzo 2012 presso la Farnesina.
Con una formula innovativa, ciascun ciclo di incontri prevede la presenza tra i relatori, oltre che di professori e ricercatori accademici, di politici, funzionari governativi, così come di funzionari di Organizzazioni internazionali, rappresentanti di ONG, esponenti della società civile e del mondo della cultura. Ampio spazio viene destinato al dibattito interattivo tra relatori e studenti. Gli incontri, di quattro ore ciascuno, si svolgono con cadenza quindicinale, e trattano temi quali la non discriminazione, l’immigrazione, contrasto alla violenza, alla tratta e allo sfruttamento ai danni di donne e minori, la strategia italiana verso l’integrazione di Rom e Sinti.