Roma – Il governo è intenzionato a dichiarare chiusa l’emergenza immigrazione entro fine anno. Lo ha detto ieri il Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, in audizione alla commissione Diritti umani del Senato.
“C’è la volontà di chiudere l’emergenza col massimo rispetto dei diritti delle persone – ha detto la titolare del Viminale –. Lo Stato non può continuare a farsi carico di questa situazione, vista anche la crisi economica: i migranti diventeranno indipendenti o saranno rimpatriati”. A questo riguardo, ha aggiunto il Ministro, è in corso “un dialogo con le Regioni”. “Entro fine mese – ha ricordato – faremo il punto della situazione, verificheremo quanti migranti hanno avuto il permesso umanitario, a che punto siamo con le commissioni ed i ricorsi, in modo da avere un piano per fronteggiare la situazione fino a fine anno, quando si concluderà l’emergenza”. La crisi economica ha portato l’esecutivo a rivedere anche la politica dei flussi. “La situazione occupazionale del paese è drammatica – ha confermato Cancellieri –. Per questo per ora abbiamo previsto solo i flussi stagionali, su cui abbiamo certezza di un mercato che li possa assorbire. Col Ministero del Lavoro stiamo valutando se e in che misura aprire il decreto flussi, che è legato ad una domanda di occupazione e in questo momento non ne abbiamo molta”. Nel corso dell’audizione, il ministro ha presentato i dati aggiornati degli sbarchi di migranti sulle coste italiane.
La prima evidenza è che nel corso del 2012 il flusso migratorio dalla Libia e dalla Tunisia si è ridotto notevolmente rispetto al 2011. In tutto sono sbarcati 1.056 persone durante 23 operazioni. In ogni caso, ha assicurato il ministro, “il livello di attenzione del governo resta sempre alto ed è costante l’impegno volto alla ricerca di strumenti efficaci di contrasto all’immigrazione irregolare”. Il ministro ha però anche aggiunto che “se il flusso di migranti dalla Libia tornasse intenso ci metterebbe in grande difficoltà”.
Tra aprile 2011 e lo stesso mese di quest’anno, ha proseguito Cancellieri, sono stati rimpatriati 22.643 immigrati da parte della polizia di frontiera che, ha sottolineato, “ha svolto sempre il proprio operato con molto scrupolo e con correttezza, nel rispetto delle regole anche internazionali di condotta”. Infine, la rappresentante del governo ha annunciato che, entro questo mese, sarà presa la decisione se confermare o meno lo stato di “porto non sicuro” per lo sbarco di migranti attribuito all’isola di Lampedusa. “A giorni – ha concluso Cancellieri – ci sarà un nuovo sopralluogo per vedere se siamo in grado di garantire l’accoglienza temporanea: valuteremo poi se il porto è o non è sicuro. Entro maggio avremo un’idea precisa su disponibilità e strutture”. (P. Ferrario – Avvenire)



