4 Aprile 2023 – Roma – «”Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?”. Questo è il grido di sfollati, rifugiati, indigeni, donne e bambini violentati, persone con disabilità, oppressi e calpestati. Le loro piaghe sono così insopportabili che spesso pensano che i loro governi, gli amici, la famiglia e persino Dio li abbia abbandonati»: è quanto scrive il reverendo Jerry Pillay, segretario generale del World Council of Churches (Wcc) in un messaggio in occasione della Pasqua che sarà celebrata domenica prossima. Pillay ricorda che «nel mondo di oggi molte persone provano un senso di abbandono e di disperazione. Gesù – scrive il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese – ha esalato il suo ultimo respiro ed è morto, ma è risorto dai morti. Così, quando siamo mezzo all’afflizione, al dolore, alla sofferenza, alle guerre e alla morte siamo tentati di chiederci perché Dio ci ha abbandonati», quindi «fermiamoci e siamo certi che, in Cristo, il Padre fa nuove tutte le cose!». Pillay osserva inoltre che Dio è presente con noi in tutte le cose, attraverso le cose e in ogni tempo: «Questa assicurazione allora, invece di farci sentire abbandonati, deve stimolarci e orientarci a diventare agenti e strumenti di speranza e di luce per il mondo». Tale certezza – conclude il segretario generale del Wcc nel suo messaggio – dovrebbe darci «la forza e il desiderio di continuare a lavorare per la giustizia, la pace, la riconciliazione e l’unità di Dio, rendendo possibile un mondo migliore per tutto il Creato!».



