Una veglia per i martiri: tanti coloro impegnati nell’accoglienza ai migranti uccisi negli ultimi anni

4 Aprile 2023 – Roma – Tanti i martiri impegnati nell’accoglienza ai migranti o di origine rom come il Beato Zefirino ricordati ieri sera nella Basilica di Santa Maria in Trastevere  durante la veglia di preghiera in ricordo di tutti coloro che in questi anni hanno offerto la loro vita per il Vangelo. Durante la veglia, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio e presieduta dal card. Lazarus You Heung-sik, prefetto del dicastero per il Clero, sono stati fatti i nomi di centinaia di persone in Europa, in Medio Oriente, in Asia, nelle Americhe e in Africa. Tra i tanti nomi ricordati, come abbiamo detto, il primo beato di origine rom, Zefirino, don Roberto Malgesini, martire della carità a Como, ucciso  mentre si apprestava a distribuire il cibo a tanti poveri e migranti; mons. David O’Connel, vescovo ausiliare di Los Angeles, ucciso lo scorso 18 febbraio, vicino ai bisogni dei poveri e degli immigrati; don Josè Guadalupe Rivas, responsabile della Casa del Migrante de Nuestra Senora de Guadalupe in Messico, e suor Maria De Coppi, comboniana, uccisa nella sua casa, in Mozambico: si prendeva cura dei profughi sfuggiti alla violenza degli estremisti islamici.  Per ognuno di loro è stata è stata accesa una candela e per ogni Continente è stata portata, ai piedi dell’altare, una croce per ricordare “laici e pastori, donne e uomini, bambini e anziani disarmati, colpevoli solo di portare impresse nella loro carne il nome e l’umanità del Signore Gesù”,  ha detto il porporato durante l’omelia  aggiungendo che gli ultimi due secoli hanno “conosciuto, più che nella prima era cristiana, il martirio di massa, ma anche la consegna della speranza del Vangelo da una generazione all’altra”. Nella veglia non è mancato un ricordo della guerra in Ucraina e in tante parti del mondo e la preghiera ad aprire i cuori “al soccorso e all’accoglienza di tutti i rifugiati, da qualsiasi parte del mondo provengano”. (Raffaele Iaria)