Roma – Italia-Brasile: contatto stabilito. A poco meno di un anno dalla GMG di Rio, prende forma la preparazione della spedizione azzurra in terra carioca. Nei giorni scorsi infatti una delegazione della CEI è sbarcata nel Paese latino-americano per cominciare a pianificare la partecipazione italiana al grande evento in programma dal 23 al 28 luglio 2013. “Abbiamo incontrato i referenti dei comitati organizzatori della Settimana missionaria a San Paolo e nelle zone vicine, mentre a Rio ci siamo riuniti con il Comitato organizzatore locale per fare il punto sulla logistica, sulle iscrizioni e sull’accoglienza dei gruppi che arriveranno dalle diocesi italiane”, spiega don Domenico Beneventi, vice responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile (SNPG). Al rientro dal viaggio che ha toccato San Paolo e le città di San José dos Campos, Mogi das Cruzes, Campinas, oltre che quelle di Aparecida – con il celebre Santuario che in occasione della GMG sarà meta del pellegrinaggio di molti italiani – e Rio de Janeiro, il sacerdote racconta di un sopralluogo a 360 gradi che ha permesso di visitare luoghi e di stringere legami con chi – parrocchie, diocesi e comunità d’italiani all’estero – si è mobilitato per garantire l’ospitalità dei ragazzi che giungeranno da ogni parte del mondo. “Si respira un bel clima di accoglienza: c’è tanta generosità e quello che colpisce è la vivacità delle comunità che di certo potrà influire positivamente sui nostri giovani”, commenta don Beneventi sottolineando anche il grande coinvolgimento e la sollecitudine dei vescovi locali nella preparazione dell’evento. In Brasile, del resto, l’aria della GMG tira già da qualche mese. Ad esempio grazie al pellegrinaggio della Croce e dell’Icona che, ricorda il sacerdote, “in fedeltà al mandato di Giovanni Paolo II, hanno fatto tappa nei luoghi in cui si vivono croci quotidiane, come le carceri, gli ospedali, le case di cura, le discariche di rifiuti dove la gente cerca cibo o oggetti da riutilizzare”. “Nelle diocesi che abbiamo visitato – continua – il passaggio della Croce, documentato da una quantità enorme di immagini spesso molto toccanti, è stato un momento di festa e ha stimolato le Chiese locali ad impegnarsi nell’accoglienza dei giovani”. Condivisione, annuncio e missionarietà sono i binari su cui corre la GMG brasiliana e in particolare la Settimana missionaria, ossia i giorni di gemellaggio che precederanno l’appuntamento di Rio e che i ragazzi vivranno nelle diocesi. “Tutte le attività della Settimana – annuncia il vice responsabile del SNPG – si articoleranno intorno alla formazione, all’interazione, all’azione sociale e alla cultura e comprenderanno momenti di celebrazione, evangelizzazione, festa e condivisione nelle famiglie”. Con l’obiettivo di “conoscere la realtà dei giovani e delle comunità ospitanti, ma anche di capire come si può incarnare lo Spirito del Vangelo nella quotidianità e di scoprire in che modo i giovani possono trasformare il mondo con la loro azione missionaria”.
Lavora dunque a pieno ritmo la macchina organizzativa della Gmg di Rio. Mentre il Comitato Organizzatore Locale sta completando il censimento delle strutture per l’accoglienza e a breve si attende l’apertura ufficiale delle iscrizioni (come è ormai prassi consolidata, gli italiani dovranno rivolgersi al proprio incaricato diocesano per la pastorale giovanile), la delegazione Cei ha avuto modo di studiare e valutare una serie di soluzioni logistiche. Tra queste, ovviamente, la collocazione di Casa Italia, cioè di quello che diventerà il quartier generale tricolore e il punto di riferimento per i pellegrini italiani. (S. Careddu – Avvenire)



