Roma – Le prospettive future dei nuovi cittadini e i diritti di cittadinanza saranno i temi al centro dell’incontro “Da residenti a cittadini” promosso da Cittalia-Anci che avrà luogo a Roma domami mattina alle ore 10 presso la sede dell’Anci (Sala conferenze – Via dei Prefetti, 46). Durante i lavori il centro studi dell’Anci presenterà la pubblicazione “Da residenti a cittadini. Il diritto di cittadinanza alla prova delle seconde generazioni” curata da Monia Giovannetti e Veronica Nicotra. Il volume compara la situazione attuale dei figli di genitori stranieri residenti in Italia con gli scenari futuri e gli effetti sul contesto sociale delle città italiane. All’incontro, che sarà concluso dal presidente dell’Anci e portavoce del Comitato promotore della campagna “L’Italia sono anch’io” Graziano Delrio, parteciperanno il segretario generale di Cittalia-Anci Veronica Nicotra, il direttore del centro studi Paolo Testa, il docente di diritto privato all’Università di Urbino Paolo Morozzo Della Rocca, il presidente dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) e condirettore della rivista “Diritto, immigrazione e cittadinanza” Lorenzo Trucco e il docente di diritto dell’Unione europea presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università “La Sapienza” di Roma e collaboratore della Fondazione Italianieuropei Anton Giulio Lana.
Al confronto tra accademici ed esperti del settore seguirà una tavola rotonda, coordinata dal sindaco di Padova e delegato Anci per la sicurezza e l’immigrazione Flavio Zanonato, che favorirà il confronto tra amministratori locali ed esponenti politici sulle prospettive future dei nuovi cittadini alla luce delle proposte di riforma della legge 91/92.
“I risultati di questo studio, il primo del genere in Italia, pongono le basi per un dibattito politico su un tema decisivo per l’integrazione dei giovani stranieri residenti in Italia – afferma il segretario generale di Cittalia Veronica Nicotra- Capire come sta evolvendo la società italiana a partire dalle previsioni demografiche per il 2029, anno in cui saranno due milioni i minori stranieri residenti nel paese, rappresenta una condizione fondamentale per dare alle istituzioni nazionali gli strumenti per intervenire adeguatamente per risolvere questo nodo decisivo per l’integrazione a livello locale”.



