Roma – La Fondazione Migrantes ha appreso con preoccupazione la notizia, diffusa in questi giorni, di una chiusura dell’UNAR. L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, in questi ultimi tre anni, grazie al lavoro degli officiali e del Direttore dott. Massimiliano Monnanni, ha aiutato profondamente e costantemente l’opinione pubblica e la classe politica a leggere e segnalare i casi di discriminazione presenti nel nostro Paese, in una collaborazione attiva con enti e associazioni. Da questo intenso e condiviso lavoro sono nati due strumenti fondamentali in Italia, da anni attesi e più volte sollecitati dall’ONU e dall’Europa, quali il Piano nazionale contro il razzismo e la Strategia nazionale sui rom. Lo smembramento dell’attività dell’UNAR e il rischio della fine di una direzione competente e stimata, nell’importante ambito di ricerca e azione sociale e politica riguardante le discriminazioni e i pregiudizi che alimentano paure e violenze, potrebbe significare un duro colpo alla fiducia di un mondo – quale quello degli immigrati, dei rifugiati dei rom e sinti in particolare – che vedeva i primi segnali di considerazione sociale. La Migrantes, pertanto, pur condividendo gli sforzi di una riorganizzazione delle amministrazioni centrali e periferiche in questo tempo di crisi, auspica di completare un lavoro strutturale sul piano sociale, comunicativo, politico contro le discriminazioni, che aveva già visto i primi e apprezzati segnali sul piano locale, nazionale ed europeo.



