MCI in Inghilterra: domani i funerali di don Gonella

Enfield – Si celebreranno domani a Enfield i funerali di don Agostino Gonella, missionario con gli italiani in Inghilterra, morto nella tarda serata del 13 gennaio scorso. A presiedere sarà il Nunzio Apostolico in Inghilterra mons. Antonio Pennini. Con lui concelebreranno mons. Lino Belotti, già Direttore generale e Presidente della Fondazione Migrantes, mons. Silvano Ridolfi, Direttore di “Migranti-press”, don Sergio Aldigeri della Migrantes di Alba e diversi sacerdoti delle Missioni Cattoliche Italiane.

 
Don Gonella era nato il 4 dicembre 1927 a Torre Bormida in provincia di Cuneo, ma diocesi di Alba, dove sessant’anni fa venne ordinato sacerdote. Dopo un primo decennio in parrocchia ad Alba, nel 1962 inizia in Australia, a Canberra la sua attività pastorale tra gli emigranti italiani. Nel gennaio 1971 passa in Inghilterra, nella missione di Swindon-Bristol e, nel 1975, in compagnia di don Carlo Sorenti, viene incaricato dall’UCEI di iniziare il Centro cattolico per gli italiani di Enfield, a Londra. “Anni meravigliosi” – scriverà in un’intervista il 9 marzo 2006. In una lettera del 14 dicembre del 2009 a mons. Giancarlo Perego, Direttore della Migrantes scriveva “Ho vissuto, nel mio servizio missionario, tutti i cambiamenti nella gestione della pastorale migratoria: dalla direzione della Concistoriale, alla UCEI, alla Migrantes. Sono passato dal tempo in cui c’era l’abbondanza di missionari e pochi dirigenti, a un tempo in cui ci sono pochi missionari e molti dirigenti”.
Don Agostino – scrive oggi mons. Perego in un messaggio – “ha amato un tassello importante della Chiesa, quale sono gli emigranti. Anche la sua morte, il 13 gennaio, ormai alla vigilia della Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato 2012, è un segno provvidenziale di questo amore, fermo anche nelle sofferenze, che ha accompagnato sempre la sua missione apostolica. Con Don Agostino, la Migrantes perde una figura di sacerdote intelligente, originale, ironico e garbato, che ha saputo regalare soprattutto alle migliaia di lavoratori italiani e alle loro famiglie emigrate in Inghilterra una testimonianza di fede carica di umanità”.
“Conservo di lui un ricordo molto bello, come sacerdote e come missionario”, scrive in un messaggio alla Migrantes p. Gabriele Bentoglio, sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti: “era un uomo di profonda spiritualità, curata nell’umiltà del quotidiano, condivisa con tanti nostri emigrati. Proprio in emigrazione – ha aggiunto. Bentoglio – ha speso le sue migliori energie, con passione e con entusiasmo, con discrezione e con tanto buon senso. Tra i tanti confratelli sacerdoti, dediti alla pastorale migratoria, certamente lascia un grande vuoto, accompagnato tuttavia dall’esempio luminoso e dalla generosa dedizione, anche per gli sforzi con cui ha sempre accompagnato il dialogo con la Chiesa locale, fungendo da ‘ponte’ tra i nostri connazionali e le persone che li hanno accolti in terra d’emigrazione”.