Ladispoli: la Parrocchia di San Giovanni Battista ha ospitato il concerto e la recita di Natale della comunità romena

Ladispoli – Nelle settimane scorse la Corale “Santa Cecilia”, insieme ai bambini della comunità cattolica romena di Ladispoli e dintorni, ha presentato uno spettacolo natalizio nella Chiesa di San Giovanni Battista, dove si radunano ogni domenica per la Santa Messa in lingua romena.
Dopo più di due mesi di preparazione e tanta pazienza, gli “artisti piccoli e grandi” hanno presentato il frutto del loro lavoro.
Alla manifestazioni erano presenti don Emanuele Giannone, parroco di San Giovanni Battista, il diacono Enzo Crialesi, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Porto Santa Rufina, don Iacovici Isidor, cappellano dei cattolici romeni a Roma, don Adrian Danca della Radio Vaticana e altri due sacerdoti romeni presenti a Roma per studiare.
Al motto di “non possiamo vedere Gesù”, due giovani hanno iniziato la serata con la curiosità di sapere che cosa fosse successo a Betlemme e che cosa si festeggia a Natale. Ma, mentre il narratore presentava l’avvenimento, il rumore e il trambusto delle feste natalizie impediva di vedere la scena. Davanti a loro si succedevano un personaggio pieno di pacchi, con un lunghissimo scontrino, un altro con gli alberi di Natale da vendere, un altro con le cartoline e gli auguri di Natale, due ubriaconi e infine un Babbo Natale pieno di regali. Vedendo tutte queste cose, i due giovani arrabbiati hanno gridato: “Ma voi che cercate qui? Con voi non possiamo vedere Gesù!”.
Dopo questa piccola scenetta introduttiva don Adrian Chili, cappellano della comunità romena, ha dato il benvenuto a tutti spiegando che questa serata deve aiutarci a diventare più coscienti della realtà e dell’evento principale del Natale: è Gesù che nasce, tutte le altre cose sono aggiunte dalla gente, possono essere utili ma non sono la sostanza del Natale.
“Il concerto e la recita di Natale sono anche segno di gratitudine alla parrocchia italiana che ci accoglie con gioia in questa chiesa. E siccome noi qui ci sentiamo a casa, vogliamo portare a Ladispoli qualche usanza e tradizione natalizia dalla Romania”, ha detto.
La recita di Natale è stata presentata dai bambini in versi, ed accompagnata dal Coro. Gli abiti dei bambini imitavano quelli dell’antica Terra Santa, ma nello stesso tempo avevano pure qualcosa della tradizione romena, specialmente gli abiti dei pastori e dei magi. L’impegno e l’intelligenza dei piccoli attori si è vista nei loro canti, nella chiarezza del linguaggio e dei gesti; tutti sapevano i testi a memoria e stavano tranquilli al proprio posto. I versi erano accompagnati dalla musica, sotto la guida di Adriana Susanu e di Sebastian Unguru all’organo, il coro degli adulti ha sostenuto e accompagnato di volta in volta i bambini con le “colinde” (canti natalizi romeni).
Dopo la recita presentata dai bambini, il Coro “Santa Cecilia” ha incantato il pubblico con le suggestive “colinde”, tradizionali ma anche moderne. Nel saluto conclusivo don Adrian ha elogiato e ringraziato tutti i piccoli e grandi artisti, perchè sono riusciti a “farci sentire le emozioni del Natale”. Anche il parroco don Emanuele ha sottolineato ha sottolineato l’importanza di simili iniziative, occasione di incontro.
La manifestazione si è conclusa con il canto “O ce veste minunata” (“Oh che notizia meravigliosa”).